Club Escursionisti Arcoresi

L'Archivio Storico - La nostra storia

Anche in questi tempi di Computer, New Economy ed Internet non bisogna dimenticare da dove veniamo e, soprattutto, non bisogna dimenticare i momenti, le persone ed i fatti che ci hanno portato ad essere ciò che siamo oggi.

E' per questo che di seguito trovate alcune pagine della storia del C.E.A. e dei soci passati che, insieme a quelli di oggi, hanno contribuito e contribuiscono ancora al successo del nostro sodalizio.

I brani sono estratti da libro

CLUB ESCURSIONISTI ARCORESI
1962 1992
Trent'anni di montagna

pubblicato nel 1992 in occasione del trentesimo anniversario di fondazione.

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1962: Fondazione del C.E.A.

È una calda domenica di luglio del 1962 quando un gruppetto di amici Arcoresi, salita la via normale dei 3 Torrioni Magnaghi, raggiunge 2.187 metri dalla cima della Grignetta per il versante Est, trovandovi con piacevole sopresa altri concittadini, qualcuno conosciuto, qualche altro «noto solo di vista».

La montagna ha il grande pregio di abbattere le barriere, l'incontro è spontaneo, gioioso, il solo fatto di incontrarsi lì, sulla cima di una montagna (allora la Grignetta non era affollata come oggi) porta subito a fraternizzare.

Ci si scambiano le impressioni sulla salita, c'è chi fa qualche battuta spiritosa, qualcun altro racconta le ascensioni di prestigio fatte di recente per «fare colpo», ci si unisce per qualche fotografia, qualcuno invece, più osservatore e sociale, spara la solita battuta che inizialmente suona quasi banale:

«Varda quanta bela gent d'Arcur ca va in muntagna; perché femm nò una sucietà d'apasiunà da la muntagna»!

La proposta viene accettata da tutti con entusiasmo, il gruppo si dà appuntamento per il lunedì sera presso la «Cà di poei» in via Roma.

Il risultato della riunione è la nascita del

«CLUB ESCURSIONISTI ARCORESI»

Viene formato il primo Consiglio Direttivo composto da 8 membri:

- Presidente: Carlo Crippa

- Vice Presidente: Gino Brambilla

- Segretario: Romano Longo

Consiglieri: Luigi Perego, Giuseppe Beretta, G. Antonio Recalcati, Giovanni Restelli, Giuseppe Carnevali.

Durante la parte rimanente dell'anno vengono organizzate alcune gite:

- Sci estivo al Livrio con 32 partecipanti.

- Salita al rifugio Giannetti e al Badile con 19 partecipanti.

- Marronata al rifugio Stoppani (Resegone) con 23 partecipanti

A fine anno gli iscritti al CEA sono 35, La cosa più importante che il Consiglio Direttivo deve affrontare è la stesura dello Statuto della società, a cui il CEA si è ispirato per svolgere la propria attività e superare i momenti particolari che in questo lungo trentennio ha dovuto superare.

Lo Statuto è rimasto inalterato dalla fondazione ad oggi, ciò dimostra quanto il contenuto voluto dai fondatori fosse corretto e sempre attuale.

- Incontri sui

"Torrioni Magnaghi" -

1963: nasce «Lo Zaino»

L'attività del CEA prende maggiore consistenza, le gite programmate sono ben 7, tutte di tipo escursionistico-alpinistico, se si eccettua quella sciistica estiva al rifugio Livrio.

Il Consiglio Direttivo eletto annualmente dai soci viene portato a 10 membri; questo numero rimarrà invariato per parecchi anni. Come presidente viene rieletto Carlo Crippa.

Viene raggiunto e superato il numero di 100 soci. Vengono organizzati i primi Campionati Sociali di Sci:

- Lo Slalom Gigante, se così si poteva chiamare a quei tempi, viene disputato a Macugnaga, con una nutrita partecipazione di soci. L'entusiasmo è il vero protagonista di questa prima gara, in quanto lo stile e la capacità di infilare i paletti era una cosa ancora lontana da venire.

- La gara di fondo fatta ad Arcore, sì proprio ad Arcore, ai tempi quando in inverno nevicava copiosamente. La gara si svolge in località «Mort Lunc», la strada carraia che ancora oggi, anche se in disuso, costeggia le mura Ovest della Villa Borromeo. Qui la situazione è risultata meno drammatica perché, più che sciare, allora si camminava sugli sci, in quanto più che sci da fondo (una rarità) furono usati sci da discesa.

Per la cronaca e per la storia è bene ricordare chi furono i primi due campioni sociali:

1° campione sociale di slalom: Gino Brambilla;

1° campione sociale di fondo: G. Pietro Vitali,

Il 1963 risulta un anno fondamentale per l'avvio della pubblicazione del giornalino: Lo Zaino, che accompagnerà la vita del Club, fungendo da mezzo di comunicazione tra il Consiglio Direttivo e i soci, riportando notizie e articoli sulle attività alpine del sodalizio e dei suoi soci.

Foto e testi sono di proprie del Club Escursionisti Arcoresi